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Rudolf Nureyev

La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. E' la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei: "quando finirò di vivere".

Rudolf Nureyev








Biografia
1938Rudolf Hametovic Nureyev nasce su un treno, in una regione del lago di Baikal, durante un viaggio che la madre aveva intrapreso per raggiungere il marito a Vladivostock. E' il 17 Marzo 1938.
1955Entra nella scuola di ballo del Kirov di Leningrado, dopo aver studiato con la Udeltsova, che aveva fatto parte dei "Ballets Russes", di Serghej Diaghilev.
Fa alcune esperienze al Teatro dell'Opra di Ufa.
1955-57Partecipa ad alcuni spettacoli della scuola di ballo del Kirov.
1957-58Danza con la compagnia del Kirov nel repertorio del teatro che prevede, tra gli altri, Il lago dei Cigni, Esmeralda, Il papavero rosso.
E' protagonista insieme con partners molto famose quali Natalia Dudinskaya, Alla Shelest Irina Kolpakova, Alla Sizova nei balletti Don Chischiotte, La Bayadère, Raimonda.
1959Danza Giselle per la prima volta.
1961Il 17 giugno, al termine della tournée del Kirov a Parigi, riesce a scappare dall'aeroporto per chiedere asilo politico in Francia. Inizia così la Sua carriera in occidente.
Il 23 giugno, pochi giorni dopo , si esibisce ne La Bella Addormentata messa in scena dall'International Ballet del Marquis De Cuevas.
Danza anche La Sylphide, Infiorata a Genzano di Auguste Bournonville.
1962A Londra, su invito di Margot Fonteyn , danza con il Royal Ballet: Poème Tragique, Antigone di John Cranko, Giselle, Principe lgor, Il Lago dei Cigni.
E' principale "guest artist" del Royal Ballet e forma con Margot Fonteyn la leggendaria coppia per la quale numerosi coreografi, tra i quali Frederic Ashton e Kenneth MacMillan, creano nuovi ruoli.Crea la Sua versione coreografica dello Schiaccianoci.
Debutta negli Stati Uniti con il Chicago Opera Ballet.
Partecipa allo spettacolo The bell telephone hour per la televisione tedesca.
1963E' protagonista insieme a Margot Fonteyen in Margherita e Armando, creato per loro da Frederic Ashton.
E' in tournée con il Royal Ballet e si esibisce come protagonista in Petrushka, Il lago dei cigni, Amleto, Raymonda.
Su commissione del "Festival dei due mondi" di Spoleto cura la ripresa coreografica di Raymonda. Crea la sua versione di La Bayadère.
Partecipa al programma televisivo "An evening with the Royal Ballet".
1964Allestisce e interpreta Il lago dei cigni allo Staatsoper di Vienna insieme a Margot Fonteyen.
Interpreta con M. Fonteyn Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan e La Bayedera.
1966Crea la coreografia Tancredi per l'Opera di Stato di Vienna e La Bella Addormentata alla Scala.
Partecipa al Burt Bacharah Special con "Big Bertha" di Paul Taylor per la CBS.
1967-68Danza per la prima volta Apollo di George Balanchine.
Roland Petit crea per Lui e M.Fonteyn "Paradise Lost".
1968-69Roland Petit crea per Lui L'estasi.
Partecipa al Festival del Balletto di Nervi.
1969-70Rudy van Dantzig crea per Lui The ropes of time.
Per la Scala di Milano allestisce la Sua versione dello Schiaccianoci, che interpreta insieme con Liliana Cosi.
1970-71Cominciano le riprese di "I am a dancer" per la televisione francese.
Interpreta per la prima volta "Dances at a gathering" di Jerome Robbins.
Danza Big Bertha di Paul Taylor, Chant du compagnon errant e Le Sacre du Printemps di Béjart.
1971-72Interpreta Field figures di Glen Tetley , Afternoonof a faun di Robbins, Sideshow di MacMillan, aureole e Laborintus di Paul Taylor.
1972-73Danza ne Il Figliol Prodigo di Balanchine e ne La Pavana del Moro di Josè Limon e, per la prima volta, con Natalia Makarova – fuggita anche Lei dal Kirov di Leningrado - ne La Bella Addormentata.
1973-74Danza ne Il Don Giovanni di John Neumeier. Riceve il Dance Magazine Award a New York e il Prix Marius Petipa a Parigi.
1974-75Danza in Tristano di Glen Tetley con Carolyn Carlson, Lucifero con la Martha Graham Dance Company.
Crea La Bella Addormentata per il London Festival Ballet.
Danza The Lesson di Flemming Flindt.
1976-77Crea per il London Festival Ballet una nuova coreografia di Romeo e Giulietta. Nasce, con sedi a New York e Londra, un "Comitato per sostenere Nureyev": lo scopo è quello di promuovere delle petizioni che sollecitino le autorità sovietiche a dare un permesso alla famiglia del grande ballerino per lasciare l'URSS.
1977-78Crea una Sua propria compagnia chiamata "Nureyev and Friends" con la quale si esibisce in Europa con coreografie prevalentemente moderne. Debutta nel mondo del cinema interpretando la parte di Rodolfo Valentino nel film Valentino del regista inglese Ken Russell.
Riceve il premio Medaille de Vermeil della città di Parigi.
1979Crea la coreografia di Manfred per l'Opéra di Parigi.
Il Musée Grevin di Parigi gli dedica una statua in gesso.
1981Organizza per un mese, a Londra, il "Festival Nureyev".
Balla con Mikhail Baryshnikov in From the sea to shining sea di Paul Taylor.
1980Danza Miss Julie alla Scala di Milano con Anna Razzi.
1982Diventa cittadino austriaco.
1983Seconda esperienza cinematografica con Exposed di James Tobak accanto a Natassja Kinsky.
Crea The Tempest di Shakespeare per il Royal Ballet.
Viene nominato direttore artistico della Compagnia di Balletto de I'Opéra di Parigi, che guiderà fino al 1987.
1984Riceve il Queen Elisabeth II Coronation Award dalla Royal Academy of Dancing di Londra.
1985Crea, a Parigi, Washington Square.
1986Crea Cendrillon per l'Opéra di Parigi, danza Giselle alle Seychelles e in un Gala a New York insieme a Mikhail Baryshnikov in occasione dei festeggiamenti per la Statua della Libertà, danza Miss Julie.
Ripropone la Sua versione di Raymonda.
1987Riceve il Capezio Dance Award -con Fred Astaire e Bob Fosse- negli USA. Rientra in Russia su invito di Gorbaciov.
1988Viene nominato Cavaliere della Légion d'Honneur dal Presidente della Repubblica, François Mitterand.
1989Invitato dal governo russo, torna a danzare sul palcoscenico del Kirov ne La Sylphide. Interpreta il ruolo del re del Siam nel musical di Rogers e Hammerstein " The King and I" in tournée negli Stati Uniti.
1991Riceve il titolo di "Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres" in Francia.
Debutta come direttore d'orchestra esibendosi a Vienna, Atene e Budapest.
1992Per l'Opèra di Parigi crea, con Kourgapkina, la sua versione finale dell'intero balletto La Bayadère.
1993Muore di AIDS il 6 Gennaio.


Omaggio a Nureyev



Le corsaire
(1963)



Don Quixote
(1973)



Swan Lake
(1966)



Fouetée
(Rubolf Nureyev, Margot Fonteyn)



Solo from Tchaikovsky's Sleeping Beauty and from Katchaturian's Gayne
Prima apparizione di Rudolf Nureyev in una TV americana. Ha danzato gli assoli maschili de "La bella addormentata" di Tchaikovsky e "Gayne" di Katchaturian.
Sembra nervoso e vulnerabile, soprattutto nel Katchaturian, dove termina con una posa in punta triste e scomoda (a causa delle immagini un po' sfocate, si fatica a vedere la sua espressione finale, tra un sorriso forzato ed una smorfia di dolore), ma il pubblico lo ha calorosamente applaudito perchè l'amava: il suo carisma e la sua bellezza, inequivocabili, sono stati immediatamente riconosciuti.



Maria Kochetkova

Born in Moscow, Maria Kochetkova trained at the Bolshoi Ballet School for eight years before dancing with The Royal Ballet and English National Ballet in London. She joined the San Francisco Ballet as a Principal Dancer in 2007. Her classical repertoire includes the title role in Giselle, Aurora in The Sleeping Beauty, Kitri in Don Quixote, Juliet in Romeo & Juliet, Odette-Odile in Swan Lake, Clara and the Sugar Plum Fairy in The Nutcracker and the title role in Alice in Wonderland. She has also performed in George Balanchine’s Divertimento No. 15, Jewels (Emeralds and Rubies), Serenade and Theme and Variations, William Forsythe’s in the middle, somewhat elevated and ballets by David Dawson, Derek Deane, Jorma Elo, Mark Morris, Yuri Possokhov, Alexei Ratmansky, Jerome Robbins, Helgi Tomasson, Christopher Wheeldon and Hans Van Manen.

Kochetkova has created principal roles in Yuri Possokhov’s Diving into the Lilacs, Raymonda Pas de Deux and Classical Symphony, Helgi Tomasson’s On a Theme of Paganini, and Christopher Wheeldon’s Within the Golden Hour.

In 2009 she performed Kitri in Don Quixote for the opening night of the NBS World Ballet Festival in Tokyo.

Kochetkova performed the Grand Pas de Deux in San Francisco Ballet’s Nutcracker which was broadcast by PBS in 2008 and won the solo gold medal in the NBC series Superstars of Dance which was watched by over 10 million viewers.

Kochetkova’s prizes and awards include medals at the International Ballet Competitions in Seoul (Gold, 2005), Rome (Gold, 2005), Riety (Gold, 2005), Luxembourg (Gold, 2003), Varna (Silver and the Press Jury Prize, 2002), Moscow (Bronze, 2001). She is also a winner of the Prix de Lausanne (2002).Born in Moscow, Maria Kochetkova trained at the Bolshoi Ballet School for eight years before dancing with The Royal Ballet and English National Ballet in London. She joined the San Francisco Ballet as a Principal Dancer in 2007. Her classical repertoire includes the title role in Giselle, Aurora in The Sleeping Beauty, Kitri in Don Quixote, Juliet in Romeo & Juliet, Odette-Odile in Swan Lake, Clara and the Sugar Plum Fairy in The Nutcracker and the title role in Alice in Wonderland. She has also performed in George Balanchine’s Divertimento No. 15, Jewels (Emeralds and Rubies), Serenade and Theme and Variations, William Forsythe’s in the middle, somewhat elevated and ballets by David Dawson, Derek Deane, Jorma Elo, Mark Morris, Yuri Possokhov, Alexei Ratmansky, Jerome Robbins, Helgi Tomasson, Christopher Wheeldon and Hans Van Manen.

Kochetkova has created principal roles in Yuri Possokhov’s Diving into the Lilacs, Raymonda Pas de Deux and Classical Symphony, Helgi Tomasson’s On a Theme of Paganini, and Christopher Wheeldon’s Within the Golden Hour.

In 2009 she performed Kitri in Don Quixote for the opening night of the NBS World Ballet Festival in Tokyo.

Kochetkova performed the Grand Pas de Deux in San Francisco Ballet’s Nutcracker which was broadcast by PBS in 2008 and won the solo gold medal in the NBC series Superstars of Dance which was watched by over 10 million viewers.

Kochetkova’s prizes and awards include medals at the International Ballet Competitions in Seoul (Gold, 2005), Rome (Gold, 2005), Riety (Gold, 2005), Luxembourg (Gold, 2003), Varna (Silver and the Press Jury Prize, 2002), Moscow (Bronze, 2001). She is also a winner of the Prix de Lausanne (2002).




Sylvie Guillem

Sylvie Guillem è nata a Parigi il 25 febbraio 1965. Sua madre era un'insegnante di ginnastica e Sylvie, che dimostrava una precoce e naturale attitudine e una grande flessibilità, fin dalla più tenera infanzia ne seguì gli insegnamenti. Sotto lo sguardo attento della madre ebbe modo di sviluppare forza elastica nella parte superiore della schiena e nelle braccia e flessibilità nei movimenti in estensione.
Ben presto iniziò a partecipare a competizioni e pochissimo tempo dopo fu selezionata per la squadra olimpica francese.
Il suo ingresso nel mondo della danza fu casuale. Durante un programma di incontri fra gli atleti della ginnastica artistica e l'École de Ballet dell'Opéra di Parigi (presso la quale i suoi istruttori già svolgevano la funzione di allenatori) i sogni di Sylvie presero una strada differente. Infatti il direttore della Scuola, Claude Bessy, notò la ragazzina, ne intravide il potenziale come ballerina e le offrì una borsa di studio.
A 11 anni iniziò quindi a danzare, e i cinque anni di permanenza alla Scuola svilupparono in lei una solida e ben strutturata tecnica oltre che l'opportunità di esibirsi nei gala di fine anno nei ruoli da lei preferiti.

A 16 anni entro a far parte del corpo di ballo dell'Opéra di Parigi, e in soli due anni scalò rapidamente la gerarchia del balletto. Nel 1983, subito dopo aver vinto la medaglia d'oro al prestigioso Concorso Internazionale di Balletto di Varna, fece il suo esordio sotto i riflettori. Il pubblico francese di balletto, notoriamente assai esigente, ne fu choccato e immediatamente iniziò ad interessarsi a lei. Fu promossa a sujet e fece la sua prima apparizione come solista nel ruolo della Regina delle Driadi nel "Don Chisciotte" per la coreografia di Rudolf Nureyev.

Il 1983 fu anche l'anno in cui il grande ballerino russo divenne direttore artistico dell'Opéra Ballet di Parigi, la più antica compagnia nazionale di balletto del mondo. Immediatamente, Nureyev iniziò a concentrarsi per far emergere i giovani e a coinvolgere il personale della compagnia per sviluppare la propria visione artistica. Per Sylvie questa rappresentava una grande occasione per dimostrare il suo valore e per imprimere un segno personale ai ruoli che le venivano offerti. Interpretò svariati ruoli solistici nelle coreografie di Nureyev, così come nei balletti del repertorio classico e nei principali lavori di maestri contemporanei come Balanchine, Petit, Robbins, Forsythe, Van Danzig e Armitage, avendo così modo di sviluppare ulteriormente il suo stile e la sua capacità tecnico-artistica.

Il 19 dicembre 1984, Sylvie Guillem fu promossa a prima ballerina ma, solamente cinque giorni più tardi, dopo la sua interpretazione de "Il Lago dei Cigni" per la coreografia di Nureyev, divenne la sua più giovane étoile.

Nei principali ruoli da lui stesso interpretati, Nureyev la volle spesso accanto come sua partner. Fu la sua Giulietta ("Romeo e Giulietta"), la sua Quitri ("Don Chisciotte"), la sua Raimonda ("Raimonda") e, nel 1986, creò il ruolo di Cenerentola per la versione ispirata alla cinematografia hollywoodiana coreografata dallo stesso Nureyev, nella quale divideva la scena con enormi modelli di Betty Grable e di King Kong e si produceva in un numero di tip-tap abbigliata come Charlot, l'indimenticabile personaggio di Charlie Chaplin. Più tardi, lo stesso anno, la televisione francese la riprese nella sua interpretazione aggiornata del "Grand Pas Classique" di Auber, un divertissement studiato appositamente per mettere alla prova la capacità tecnica dei ballerini. Sylvie lo danzò con autorevolezza, esaltando al massimo grado la purezza della sua linea, la musicalità e il controllo dei movimenti.

Uno dei più creativi giovani coreografi che riconobbe e valorizzò il suo talento è William Forsythe. Nel 1987 all'Opéra di Parigi, Sylvie creò il ruolo protagonista in "In The Middle, Somewhat Elevated", considerato ora un classico contemporaneo. Forsythe usa il linguaggio del balletto classico, reinventandolo in modi compessi prima sconosciuti, distruggendo i canoni usuali tradizionali del teatro e della danza. In the Middle nasce come brano di trenta minuti per venire successivamente esteso e inserito come sezione centrale nel balletto completo "Impressing the Czar". In esso, Forsythe spinge i movimenti al loro massimo limite facendoli sembrare come pericolose sfide per i danzatori. Il ruolo era congegnale per Sylvie, dandole il modo di scoprire e dimostrare un altro aspetto del suo talento. Liberata dai lacci e lacciuoli del classicismo, fu capace di catapultare senza paura il suo corpo negli attacchi selvaggi e veloci previsti dalla coreografia, contorcendolo più di quanto richiesto in allungamenti, in angolazioni proiettate al di fuori del naturale punto di equilibrio e posizioni geometriche, interpretando la musica sincopata di Thom Willems. Produzioni di questo tipo misero Sylvie ancor più in luce di fronte al pubblico dei ballettomani di tutto il mondo. Si può dire che prima di lei il mondo della danza fosse ammantato di un'aura di roseo romanticismo in contrapposizione alla gamma caleidoscopica di colori della versatilità.

Nel 1988, la Royal Opera House celebrò il cinquantesimo compleanno di Nureyev invitandolo a danzare "Giselle" in una gala performance nella sua vecchia "casa" con il Royal Ballet.

Nureyev, accettando l'invito, condusse con sé la sua nuova "protetta" presentandola al pubblico londinese. Il 6 gennaio debuttava come Giselle con Nureyev nel ruolo del suo Albrecht. Sylvie non ebbe alcun problema nell'avvincere l'audience, che rapidamente ne vide il puro e lucido virtuosismo. Nel primo atto conferì una innocente dolcezza al suo personaggio, dapprima triste e via via più radioso. I suoi assolo ricevettero cori ed applausi a scena aperta dal pubblico britannico, notoriamente conservatore e restio ad esprimere giudizi prima della chiusura del sipario. Ma vi erano anche coloro che si sentivano a disagio guardando la disarticolazione delle sue gambe, ritenendola più adatta a numeri circensi che all'atmosfera del balletto romantico. (Sylvie Guillem ebbe modo più tardi di rispondere alle critiche relative alla sua capacità di estensione affermando che se in Gran Bretagna il pubblico non era abituato a vedere una simile altezza mentre in Francia lo era e non aveva problemi a considerare estetico questo fatto, ciò non significava necessariamente che fosse sbagliato). All'inizio del secondo atto, con grande dispiacere degli spettatori, cadde rovinosamente, ma continuò a danzare al meglio dimostrando grande controllo e balance nei lenti movimenti dell'adagio. Per lei, il gala fu un enorme successo, con grande ammirazione per il suo virtuosismo. Per Nureyev, invece, non fu un'occasione altrettanto felice. La superba tecnica di Sylvie enfatizzava la sua diminuita abilità e il declino della salute. La sera successiva ripeterono il successo e quindi ritornarono a Parigi. Nessuno dei presenti alle due rappresentazioni riuscì però a prevedere il futuro e ad augurarsi che un anno più tardi Sylvie sarebbe ritornata a per essere la principale artista ospite del Royal Ballet e per eleggere Londra a suo domicilio.

A partire dal 1989, pur continuando a danzare a Parigi, decise di costruirsi una propria carriera - che le dava il diritto di esibirsi ovunque con altre compagnie. Ma Nureyev non era d'accordo; egli era stato il suo mentore, l'aveva istruita alle sottigliezze della Scuola russa e l'aveva fatta diventare una stella di prima grandezza. In cambio, si aspettava che lei seguisse le sue direttive. Nonostante questo, lei decise di insistere. Come Nureyev impulsiva e poco paziente, ed essendo oltretutto entrambi di carattere volubile, Sylvie colse quest'occasione per lasciare l'Opéra. Bussò alla porta del Royal Ballet - per ironia della sorte la stessa compagnia che Nureyev adorava e che le aveva spesse volte decantato - e fu istantaneamente accettata. La sua partenza causò in Francia una terribile crisi il cui punto culminante venne raggiunto quando l'allora ministro della cultura Jacques Lang dovette risponderne in una interrogazione parlamentare. Il 15 aprile segna il debutto di Sylvie al Royal Ballet come principale artista ospite. Ballò "Il Lago dei Cigni" prodotto da Anthony Dowell con il suo nuovo partner, Jonathan Cope, del quale si disse fortemente ammirata. La sua rappresentazione scatenò l'entusiasmo del pubblico, ma di nuovo venne criticata dai puristi che la accusavano di privilegiare le proprie doti fisiche ed il virtuosismo all'espressività e alla sensibilità. Altri invece scrissero della profonda comprensione del personaggio e della finezza impressa del Cigno Bianco e della drammaticità dell'interpretazione del Cigno Nero. In ogni caso, la sua presenza fu molto emozionante da parte di tutto il pubblico e per gli spettatori il balletto fu brillantemente eseguito.

La sua vita al Royal Ballet fu molto diversa e ben più difficile rispetto a quella parigina. I retroscena della celebrità alla Royal Opera House significavano dividere un minuscolo camerino con anche altre cinque ballerine (mentre all'Opéra di Parigi lei ne aveva uno personale) e si fece la reputazione di essere altezzosa poiché non voleva mangiare alla mensa del teatro. Dalla stampa fu soprannominata "Mademoiselle Non" dato che non amava concedere interviste, consentiva solo a certi fotografi di ritrarla, causava mini-scandali adattandosi i costumi o indossandone di propri, modificava i passi per adattarseli meglio ed era assai chiara e decisa su cosa volesse o non volesse ballare. Inoltre pretese moltissimo da se stessa sia teatro che nella vita privata. Ma fu subito ben evidente per tutti che, quando si recava a teatro o alla classe, era per lavorare e non per parlare delle condizioni meteorologiche.

Durante il suo periodo con il Royal Ballet - e nel 1995 siglò il terzo contratto - ha avuto modo di imparare e insegnare diversi stili di danza. Dopo aver ottenuto un successo ballando i ruoli sia di Gamzatti che di Nikia ne "La Bayadère" e di Aurora ne "La Bella Addormentata", riportò un trionfo nel "Romeo e Giulietta" di Kenneth MacMillan dove deliziò tutti con la sua interpretazione al contempo drammatica ed estetica. Accettò la sfida della tecnica "filigranata" di Frederick Ashton con alterna riuscita e, mentre la sua Cenerentola era briosa e naturale, alcune perplessità destò la sua Natalia Petrovna in "A Month at the Country", poiché non fu capace di tradurre le sfumature del personaggio né di interpretare il morbido intreccio della coreografia.

Nel novembre 1990, Sylvie ritornò all'Opéra di Parigi per tre rappresentazioni della "Manon" di MacMillan. L'evento provocò una grandissima agitazione e l'atmosfera fu quasi quella di un concerto di musica pop. La sua esibizione fu solo una dimostrazione di ciò che i Francesi avevano perduto in favore dei Britannici.

Sia con il repertorio classico che con le coreografie britanniche contemporanee, Sylvie Guillem è stata capace di mostrare la sua versione dello stile Forsythe nelle produzioni del Royal Ballet di "In the Middle, Somewhat Elevated" ed "Hermann Schmerman", in cui la sua danza provocante e competitiva con il partner Adam Cooper le dava ampie possibilità di virtuosismi con le gambe e di far volteggiare la parte superiore del corpo - la metà superiore del quale era coperto da un velo trasparente molto sexy.

Ma forse è la sua collaborazione con Maurice Bejart che ha rivelato gli aspetti più interessanti del suo lato contemporaneo. Sylvie rappresentò il suo primo lavoro di Bejart, senza la sua autorizzazione, al Concorso di Varna e successivamente lavorò insieme a lui all'Opéra di Parigi, ma è la sua recente interpretazione di "Sissi", nella quale esplora la mente e il carattere dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria (o forse soltanto di una donna pazza delusa di essere l'imperatrice) che mostra l'empatia fra il coreografo e la musa ispiratrice. Con la rapida caduta del personaggio dentro la pazzia, Bejart ha sfidato Sylvie a guardare in profondità dentro se stessa e ad usare il suo corpo come lo strumento per esprimere il suo turbamento.

Sylvie Guillem è stata insignita di molti premi e riconoscimenti internazionali ed è stata invitata a danzare con le più importanti compagnie del mondo, fra cui il Teatro Kirov di San Pietroburgo e l'American Ballet Theatre di New York, prima ancora di aver compiuto trent'anni.

Blisters



Bolero

Parte 1 di 2




Parte 2 di 2



Don Quixote - Pas de deux di Roberto Bolle e Sylvie Guillem
La Scala, stagione '98/'99

Parte 1 di 2



Parte 2 di 2


Carla Fracci

Carla Fracci, nata a Milano il 20 agosto 1936, è una ballerina italiana. Figlia di un tranviere, studia alla Scuola di danza del Teatro alla Scala, sin dal 1946, con la famosissima Vera Volkova ed altri coreografi diplomandosi nel 1954. Solo dopo due anni, precisamente nel 1956 diviene solista ed ancora dopo due anni diviene prima ballerina: nel 1958. Da quell'anno le sue apparizioni sono state numerosissime. Tra la fine degli anni cinquanta e durante gli anni settanta danza con alcune compagnie straniere quali il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet nel 1969. Dal 1967 diviene artista ospite dell'American Ballet Theatre.

La sua fama si lega alle interpretazioni di ruoli romantici quali Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini. Ha danzato con Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov e, più d'ogni altro, Erik Bruhn. La Giselle danzata con Bruhn fu, infatti, indimenticabile e ne venne tratto un film nel 1969. Altrettanta fama le venne dalle interpretazioni di opere contemporanee quali Romeo e Giulietta di Prokofiev, Concerto barocco, Les demoiselles de la nuit, Il gabbiano, Pelléas et Mélisande, Il fiore di pietra. Il marito e regista Beppe Menegatti ha curato la regia di quasi tutte le creazioni da lei interpretate.

Alla fine degli anni ottanta dirige il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Il suo partner era Gheorghe Iancu. Molte restano negli anni successivi le sue interpretazioni: L'après-midi d'un faune, Eugenio Onieghin, La vita di Maria, La bambola di Kokoschka per citare solo alcune delle principali. Dal 1996 al 1997 dirige il corpo di ballo dell'Arena di Verona. Dal 1994 è membro dell'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1995 è anche presidente di Altritalia Ambiente, associazione ambientalista. Nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO.

Nel giugno 2009 è stata nominata assessore alla Cultura della Provincia di Firenze. Dal novembre del 2000 al 2010 è stata la direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Il mancato rinnovo del suo contratto, avvenuto nel clima tesissimo per la riforma delle fondazioni liriche del ministro della Cultura Sandro Bondi, ha scatenato una dura polemica culminata con un attacco verbale della ballerina al sindaco di Roma Gianni Alemanno, il 17 maggio, nel corso di una manifestazione sindacale.

Solo di Giselle - Atto I



Roberto Bolle

Nato a Casale Monferrato, Roberto Bolle è entrato giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala; il primo a notare il suo talento è stato Rudolf Nureyev, che lo ha scelto per interpretare il ruolo di Tadzio nel balletto Morte a Venezia.
Nel 1996, appena due anni dopo il suo ingresso nel balletto scaligero, alla fine di un suo spettacolo di Romeo e Giulietta, viene nominato Primo Ballerino dall'allora direttrice del Ballo, Elisabetta Terabust.

Da quel momento è protagonista di balletti classici e contemporanei come La bella addormentata, Cenerentola e Don Chisciotte (Nureyev), Il lago dei cigni (Nureyev-Dowell-Deane-Bourmeister), Schiaccianoci (Wright-Hynd-Deane-Bart), La Bayadère (Makarova), Etudes (Lander), Excelsior (Dell'Ara), Giselle (anche nella nuova versione di Sylvie Guillem), Spectre de la rose, La Sylphide, Manon, Romeo e Giulietta (MacMillan-Deane), Onegin (Cranko), Notre-Dame de Paris (Petit), La Vedova allegra (Hynd), Ondine, Rendez-vous e Thaïs (Ashton), In the middle somewhat elevated (Forsythe), Tre preludi (Stevenson).

Molti anche i ruoli neoclassici: in Agon, Tchajkovsky pas de deux ma soprattutto Apollon musagète, che gli ha permesso di ottenere una candidatura al Premio "Benois de la danse".
Dal 1996 si è intensificata la sua carriera internazionale.

Ha danzato con il Royal Ballet, il Balletto Nazionale Canadese, il Balletto di Stoccarda, il Balletto Nazionale Finlandese, la Staatsoper di Berlino, il Teatro dell'Opera di Vienna, la Staatsoper di Dresda, Il Teatro dell'Opera di Monaco di Baviera, il Wiesbaden Festival, l'8° e il 9° Festival Internazionale di Balletto a Tokyo, il Tokyo Ballet, l'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Firenze.

Derek Deane, direttore dell'English National Ballet, ha creato per lui due produzioni: Il lago dei cigni e Romeo e Giulietta, entrambe rappresentate alla Royal Albert Hall di Londra.

In occasione del 10° anniversario dell'Opera del Cairo, ha partecipato ad una spettacolare Aida alle piramidi di Giza e successivamente all'Arena di Verona, per una nuova versione dell'opera trasmessa in mondovisione.

Dal dicembre '98 è Artista Ospite Residente del Teatro alla Scala.
Nell'ottobre del 2000 ha inaugurato la stagione del Covent Garden di Londra con Il lago dei cigni nella versione di Anthony Dowell e nel novembre è stato invitato al Bolshoi per celebrare il 75° anniversario di Maija Plisetskaja alla presenza del Presidente Putin.

Nel giugno 2002, in occasione del Giubileo, ha danzato a Buckingham Palace al cospetto della Regina d'Inghilterra: l'evento è stato ripreso in diretta dalla BBC e trasmesso in tutti i paesi del Commonwealth.

Nell'ottobre del 2002 al Teatro Bolshoi di Mosca, è stato protagonista con Alessandra Ferri del Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, nel corso della tournée del Balletto della Scala di Milano.
Nel 2003, in occasione dei festeggiamenti per i 300 anni di San Pietroburgo, ha danzato Il lago dei cigni, ancora con il Royal Ballet, al Teatro Mariinskij. E subito dopo, per il ritorno del Fauno Danzante a Mazara del Vallo, ha danzato l'Aprés-midi d'un faune di Amedeo Amodio.

Nella stagione 2003/2004 gli viene riconosciuto il titolo di Etoile del Teatro alla Scala.

Nel febbraio del 2004 ha danzato trionfalmente al Teatro degli Arcimboldi di Milano ne L'histoire de Manon, per la prima volta accanto ad Alessandra Ferri.

Nel mese di marzo è apparso in mondovisione al Festival di San Remo, danzando L'Uccello di fuoco, un assolo appositamente creato per lui da Renato Zanella.
Invitato al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nell'ambito del III Festival Internazionale del Balletto, Roberto Bolle ha danzato il ruolo del Cavalier Des Grieux ne L'histoire de Manon ed è stato inoltre tra i protagonisti del Gala finale danzando il pas de deux dal Ballo Excelsior e Summer di J. Kudelka.

Il 1° Aprile 2004 ha ballato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro, in occasione della giornata della Gioventù.

Nel mese di maggio è stato invitato all'Opéra di Parigi, per il balletto Don Chisciotte, e in dicembre per La Bella addormentata.

In occasione dell'inaugurazione della Scala di Milano dopo il restauro ha danzato accanto ad Alessandra Ferri nel balletto dell'opera Europa riconosciuta. Nel Piermarini restaurato Bolle ha danzato anche nel Galà di stelle di fine anno e, nell'aprile 2005, in Giselle, accanto a Svetlana Zakharova.

Nel marzo 2005 è stato invitato a danzare Apollon musagète al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, in occasione del IV Festival Internazionale del Balletto.
Nel dicembre 2005 è stato interprete al Covent Garden di Londra, accanto a Darcey Bussell, del revival di Sylvia, nella versione di Frederick Ashton, trasmesso a Natale dalla BBC.

Nel febbraio 2006 Roberto Bolle ha danzato alla cerimonia di apertura, trasmessa in mondovisione, dei Giochi Olimpici Invernali di Torino, interpretando una coreografia appositamente creata per lui da Enzo Cosimi.

Il 9 settembre 2006 ha inaugurato con Alessandra Ferri la quarta edizione della Notte Bianca a Roma. La piazza del Campidoglio è stata il suggestivo scenario per la sua interpretazione del Romeo e Giulietta coreografato da Amedeo Amodio.

L'11 giugno 2007 debutta al Metropolitan di New York per l'addio alle scene americane di Alessandra Ferri portando in scena Manon e il 23 giugno si esibisce in Romeo e Giulietta: la critica americana decreta il suo successo con recensioni entusiaste.

Durante la stagione 2007-2008 ha interpretato La Bayadère con Alina Cojocaru al Covent Garden Opera House di Londra; ha danzato con Svetlana Zacharova in Giselle al Bolshoi di Mosca e con Agnès Letestu in La dame aux Camelias all'Opera di Parigi.

Nel 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala "Roberto Bolle and Friends" in luoghi finora intoccati dalla danza: il sagrato del Duomo di Milano e piazza Plebiscito di Napoli dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone.
Inoltre ha realizzato spettacoli eccezionali nella magica cornice del Colosseo di Roma, nella Valle dei Templi di Agrigento, nello spazio antistante il suggestivo Tempio della Concordia ed anche nella Certosa di Capri.

Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica riscosso al suo esordio al Met di New York nel 2007, nel 2009 è entrato ufficialmente nella stagione del Metropolitan Opera House, dove si è esibito come Principal dell'ABT - American Ballet Theatre - interpretando i balletti: Il Lago dei Cigni, Sylvia, Romeo e Giulietta e Giselle.

Fra le sue numerose partners: Altynai Asylmuratova, Darcey Bussell, Lisa-Marie Cullum, Viviana Durante, Alessandra Ferri, Carla Fracci, Isabelle Guérin, Sylvie Guillem, Greta Hodgkinson, Margareth Illmann, Susan Jaffe, Lucia Lacarra, Agnès Letestu, Marianela Nuñez, Elena Pankova, Lisa Pavane, Darja Pavlenko, Laetitia Pujol, Tamara Rojo, Polina Semionova, Diana Vishneva, Zenaida Yanowsky, Svetlana Zakharova.

Numerosi i premi ricevuti: nel 1995 ha conseguito sia il Premio “Danza e Danza” che il Premio “Positano” quale giovane promessa della danza italiana.

Nel '99, nella Sala Promoteca del Campidoglio a Roma, gli viene assegnato il Premio "Gino Tani" per aver contribuito con la sua attività a diffondere attraverso il linguaggio del corpo e dell'anima i valori della danza e del movimento. L'anno successivo gli viene conferito in Piazza della Signoria a Firenze il Premio "Galileo 2000" con la consegna del "Pentagramma d'oro".
Riceve inoltre il Premio "Danza e Danza 2001", il Premio "Barocco 2001" e il Premio "Positano 2001" per l'attività internazionale degli ultimi anni.

Dal 1999 è "Ambasciatore di buona volontà" per l'UNICEF per la quale partecipa a una serie numerosa e significativa di iniziative, fino ad arrivare, nell'estate 2006, all'importante viaggio nel Sud del Sudan per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni del luogo.

Dal 2007, inoltre, Roberto Bolle collabora con il FAI - Fondo Ambiente Italiano e nel marzo 2009 è stato nominato "Young Global Leader 2009" dal World Economic Forum di Davos.

Variazione



Pas de deux di Roberto Bolle e Sylvie Guillem - Don Quixote - part 1
La Scala, stagione '98/'99



Pas de deux di Roberto Bolle e Sylvie Guillem - Don Quixote - part 2
La Scala, stagione '98/'99


Breakdance

La breakdance (vero nome b-boying o breaking) è una disciplina di ballo della cultura hip hop sviluppato dalle comunità giovanili afro-americane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Dj Kool Herc coniò il termine b-boy per identificare i giovani che ballavano scendendo "a terra", durante i suoi breaks musicali nelle feste di strada del 1972. A partire dagli anni ottanta il b-boying si è diffuso in tutto il mondo, evolvendo la sua tecnica con mosse sempre più spettacolari, e associando la sua pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo hip hop.





Una sfida di breakdance all'ultima acrobazia



Natalia Osipova

Natalia Osipova was born in Moscow on May 18, 1986. Decided to pursue a career as a gymnast when she was a child, Osipova only turned to ballet because of a back problem.
From 1996 until 2004 she studied at the Moscow Choreographic Academy with Marina Kotova and Marina Leonova. While still a pupil at the Academy, in April 2003, she won the "Grand Prix" at the International Ballet Competition in Luxemburg, dancing variations from "La Bayadère", "Don Quixote", "Esmeralda" and "Tchaikovsky Pas de Deux", as well as the especially created contemporary piece "Liturgy" by Yegor Druzhinin.

Upon graduation in 2004 Natalia joined the Bolshoi Ballet as a member of the corps de ballet. Alongside corps de ballet work she was immediately given solo parts. Already in September 2004 she performed the Peasant pas de deux in "Giselle" with Vyacheslav Lopatin. In November 2004, Natalia was cast as leading dancer in "Bolero", a creation by artistic director Alexei Ratmansky, set during the first Bolshoi Theatre's workshop.
Initially Natalia was coached by Ludmilla Semenyaka but subsequently started working with Marina Kondratieva.

Further solo roles, notably the Spanish doll in "The Nutcracker", the Spanish Bride in Yuri Grigorovich's "Swan Lake" and the 1st variation in the Grand Pas of "Don Quixote", readily emphasized her magnificent high jump and ballon. At the same time she also created smaller roles in Ratmansky's version of Dmitry Shostakovich's "Bolt", as well as in the Bolshoi Theatre premieres of John Neumeier's "A Midsummer Night's Dream" (Mustardseed) and Leonide Massine's "Gaité parisienne" (as Cancan soloist). In the latter Massine-programme Natalia was also cast as Frivolity in "Les Présages", which highlighted her technical ease and quality of movement.

In June 2005, at the end of her first Bolshoi season, Natalia took part in the Xth Moscow International Ballet Competition, an engagement she had to alternate with continuing performances at the Bolshoi Theatre (among others, she debuted in the leading role of the 3rd movement of George Balanchine's "Symphony in C" during the Competition). Competing with pas de deux from "Flames of Paris", "Diane and Actaeon", "Don Quixote" and contemporary work, Natalia eventually won a bronze medal in the category of duets.

Natalia's debut as Kitri in "Don Quixote" on 7 November 2005 (with Andrei Bolotin) ignited her career considerably. She imbued the old classic with a rarely seen electrifying energy. Her technical flamboyance and carefree daredevilry earned her accolades from the critics and secured great acclaim with the audience. When Natalia danced the role during the Bolshoi's tour to London in August 2006, very few realized she was still a member of the corps de ballet. Financial Times critic Clement Crisp compared Natalia's performance to Maya Plisetskaya's for its "electric vitality" and "airy bravura". In further performances of "Don Quixote" she was cast opposite Ivan Vasiliev, the young graduate from Minsk who had recently joined the Bolshoi and matches her in bravura. Before she was even promoted to soloist, Natalia's Kitri had already gained classic status.

In her second Bolshoi season Natalia created roles in Alexei Ratmansky's version of Igor Stravinsky's "Card Game" as well as Fairy Autumn in Yuri Posokhov's new production of Sergei Prokofiev's "Cinderella", and made her debut as Ramze in Pierre Lacotte's "The Pharaoh's Daughter."

In August 2006, during the Bolshoi tour in London, Natalia also debuted as Aspiccia in "The Pharaoh's Daughter." In her third Bolshoi season she was cast as Gamzatti in "La Bayadère", as The Classical Ballerina in Ratmansky's "Bright Stream" and in "Middle Duet", and featured prominently in the new American choreographers program at the Bolshoi in February 2007, dancing soloist roles in Balanchine's "Serenade" and Twyla Tharp's "In The Upper Room."

Natalia has been touring extensively with the Bolshoi Ballet, notably to New York, Washington, London, Tokyo, Copenhagen, Brussels, Monte Carlo, Baden-Baden, Munich, Milan, Turin and Paris. In April 2007 she appeared in the Mariinsky Festival, dancing "Don Quixote" (with the Mariinsky's Leonid Sarafanov), a performance in which she had to repeat the fouettés in the final pas de deux at the request of an enraptured audience, and the pas de deux from "Le Corsaire".

On 22 November 2007 Natalia made her debut as Giselle in Yuri Grigorovich's staging of the ballet. Her partner was Andrei Merkuriev. On 20 February 2008 she was chosen by Johan Kobborg to dance the title role at the premiere in his staging of "La Sylphide" at the Bolshoi Theatre. Further leading roles at the Bolshoi that year included Medora in "Le Corsaire" in April (in the new production by Alexei Ratmansky and Yuri Burlaka), and Jeanne in "The Flames of Paris" in July, a rework staged by Ratmansky of the famous dram-ballet from Vassili Vainonen.

In 2007 Natalia received the prize "Rising Star" from the Ballet magazine (Moscow) and was selected "Female Dancer of the Year" by the German magazine "Ballet-Tanz" (Berlin). On 22 January 2008, at the 2007 UK National Dance Awards, she received the Richard Sherrington Award for Best Female Dancer. On 15 April 2008 Natalia was awarded the Golden Mask as Best Female Dancer for her performance of Twyla Tharp's "In The Upper Room" and on 6 September of that year she received the Positano Dance Award Leonide Massine (Italy).

The following year she was awarded the Special Prize of the Golden Mask jury (for best duet in "La Sylphide" in the 2007/8 season, with Vyacheslav Lopatin) as well as the Benois de la danse International Dance Association prize for her interpretation of the roles of Sylphide, Giselle, Medora ("Le Corsaire"), Jeanne ("The Flames of Paris").

At the end of the 2008/2009 season Natalia danced her debut with American Ballet Theatre, appearing at the Spring Season at the Metropolitan Opera House in New York in "Giselle" (13 June 2009) and "La Sylphide" (15 June 2009).

In the 2009/2010 season Natalia further expanded her repertory at the Bolshoi Theatre with leading roles in "Coppélia", "La Bayadère" and "La Esmeralda".

On December 16, 2009 she performed in the Paris-Moscow gala, joining artists from the Paris Opera Ballet and the Bolshoi Ballet, at the Palais Garnier in Paris, debuting as the Ballerina in "Petrushka". The following January 8 Natalia appeared again with the Paris Opera, this time as Clara in Rudolf Nureyev's version of "The Nutcracker" at the Opéra Bastille. On February 13 she debuted with La Scala in Milan in Nureyev's "Don Quixote".

On 18 October 2008 Natalia was promoted to Leading Soloist, on 1 May 2010 to Principal Dancer of the Bolshoi Theatre.

Text © 2010 Marc Haegeman. All rights reserved

Buon compleanno, Natascia
Natalia Osipova nasce a Mosca il Maggio 1986



Esmeralda Variazione
Natalia Osipova (Bolshoi Ballet Accademy) a 17 anni



Don Quixote 1st variation
July 2005